I “falsi ordini cavallereschi” si riferiscono a ordini cavallereschi che sono stati creati o dichiarati non autentici, spesso con l’intento di trarre vantaggio dalla reputazione e dal prestigio degli ordini cavallereschi storici legittimi.
Questi “falsi” ordini possono avere una varietà di scopi, tra cui ottenere riconoscimenti sociali, finanziare attività private, o anche giustificare posizioni di potere o influenze politiche.
Alcuni esempi di falsi ordini cavallereschi includono:
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Ordine di San Giovanni di Gerusalemme (falsificato):
Esistono numerosi gruppi che si proclamano discendenti dell’Ordine dei Cavalieri di Malta (Ordine di San Giovanni), ma che non sono legittimi. Questi ordini non hanno alcun legame storico con l’Ordine vero e proprio e non godono di alcun riconoscimento ufficiale. -
Ordine dei Cavalieri Templari (autoproclamati):
Dopo la soppressione dell’Ordine dei Templari nel XIV secolo, diversi gruppi hanno cercato di ricreare l’ordine, ma senza alcun legame con la storicità dell’ordine originale. Molti di questi gruppi sono considerati “falsi” dalla Chiesa e dalla maggior parte delle autorità storiche. -
Ordini “dinastici” senza fondamento:
Alcuni individui o famiglie si sono dichiarati membri di ordini cavallereschi storici (ad esempio, dell’Ordine di Malta o dei Templari), pur non essendo mai stati formalmente riconosciuti da questi ordini. A volte queste persone creano “ordini” che non hanno nessun fondamento storico o legittimazione formale.
Perché esistono i falsi ordini cavallereschi?
I motivi possono variare, ma alcuni dei più comuni includono:
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Desiderio di status sociale: Gli ordini cavallereschi, storicamente, erano legati al potere e alla nobiltà. Avere un titolo cavalleresco, anche se falso, potrebbe sembrare una via per guadagnare rispetto o riconoscimento.
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Scopi finanziari: Alcuni di questi gruppi possono cercare di raccogliere fondi, talvolta utilizzando tecniche di marketing ingannevoli o vendendo “titoli nobiliari”.
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Motivazioni politiche o ideologiche: Alcuni gruppi utilizzano il nome degli ordini cavallereschi per dare credibilità alla loro causa, che può essere di natura politica, religiosa o sociale.
Come riconoscere un falso ordine cavalleresco:
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Mancanza di riconoscimento ufficiale: Gli ordini cavallereschi storici come l’Ordine di Malta o i Templari sono riconosciuti da autorità religiose o statali. Se un ordine non ha tale riconoscimento, è sospetto.
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Struttura opaca o confusa: Ordini legittimi tendono ad avere una struttura ben documentata, con una storia chiara. Se un ordine sembra privo di tale struttura o storia, potrebbe trattarsi di un falso.
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Raccolta di denaro senza trasparenza: Se un ordine chiede donazioni o quote di adesione senza una causa chiara e senza giustificazioni trasparenti, potrebbe essere una truffa.
Questi falsi ordini cavallereschi possono essere pericolosi, non solo per i danni economici o psicologici che causano, ma anche per come manipolano la storia e il significato di questi antichi ordini.
La situazione in Italia
In Italia, esistono vari ordini cavallereschi che sono riconosciuti ufficialmente o che hanno una storia significativa, sia religiosa che laica.
Alcuni Ordini sono di natura religiosa e appartengono alle Chiese ricordando che con il riconoscimento derl Concordato ampliato tutte le Chiese e le Confessioni religiose possiedono i medesimi diritti e doveri, mentre altri sono civili e hanno funzioni di beneficenza, culturali o sociali.
1. Ordine di Malta (Sovrano Militare Ordine di Malta, SMOM)
L’Ordine di Malta è uno degli ordini cavallereschi più antichi e prestigiosi, fondato nel XI° secolo a Gerusalemme. Oggi il Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM) è un ordine sovrano, che non è legato direttamente a nessun paese, ma è riconosciuto come entità giuridica internazionale pur non avendo un proprio ambito territoriale specifico. È anche considerato uno dei principali ordini religiosi della Chiesa cattolica cristiana.
- Riconoscimento: È riconosciuto dal diritto internazionale come un’entità sovrana, ma non ha uno stato territoriale. Il suo scopo principale oggi è quello di prestare assistenza umanitaria attraverso ospedali e altre strutture.
- Sede: La sede centrale dell’Ordine è a Roma, ma l’Ordine ha membri in tutto il mondo.
2. Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
L’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme è un ordine cavalleresco cattolico che ha come scopo la protezione dei luoghi santi in Terra Santa e il sostegno alla comunità cristiana in Medio Oriente.
- Riconoscimento: È un ordine ufficialmente riconosciuto dalla Chiesa. È una delle principali istituzioni cavalleresche che continua a operare sotto il patrocinio del Papa.
- Sede: Il Gran Priorato dell’Ordine si trova in Italia e ha sedi regionali in vari paesi.
3. Ordine di San Giovanni di Gerusalemme (Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme)
Questo ordine è spesso confuso con il Sovrano Militare Ordine di Malta, ma si riferisce a gruppi che rivendicano una discendenza da quello storico. Il Gran Priorato di Lombardia e Venezia, ad esempio, è un’organizzazione che si proclama discendente dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme e opera in Italia.
- Riconoscimento: Sebbene l’Ordine di San Giovanni abbia una lunga storia, non è un ordine cavalleresco ufficialmente riconosciuto dallo Stato italiano come il Sovrano Ordine di Malta.
4. Ordine dei Templari (Rami Moderni)
I Templari sono un altro esempio di ordine cavalleresco storicamente molto influente. Dopo la soppressione dell’ordine nel 1307, diversi gruppi moderni si sono dichiarati discendenti dei Templari, ma la maggior parte di essi non ha un riconoscimento ufficiale da parte della Chiesa cattolica.
- Riconoscimento: Alcuni gruppi moderni affermano di avere una legittimità storica, ma non sono riconosciuti ufficialmente dal governo italiano o dalla Chiesa cattolica.
5. Ordine dei Cavalieri di San Giorgio
Questo è un altro esempio di ordine cavalleresco che si rifà alle tradizioni medievali, con una connessione storica alle crociate e alle guerre contro gli infedeli.
- Riconoscimento: Non è un ordine ufficialmente riconosciuto come il Sovrano Ordine di Malta, ma ha una certa notorietà in ambienti legati al cavalleresco e all’aristocrazia.
6. Ordine di San Maurizio e Lazzaro
L’Ordine di San Maurizio e Lazzaro ha radici storiche che risalgono al Medioevo e si è evoluto nel tempo, unendo il Ordine di San Maurizio (fondato nel 1434) e l’Ordine di Lazzaro (fondato nel 1180).
- Riconoscimento: Questo ordine è stato uno dei più prestigiosi ordini cavallereschi italiani e, oggi, la sua funzione è legata alla beneficenza e all’assistenza. L’Ordine è stato riconosciuto dallo Stato italiano e dal Vaticano, ma non è sovrano come l’Ordine di Malta.
7. Ordine di Santo Stefano Papa e Martire
Fondato nel 1561, l’Ordine di Santo Stefano è stato creato dal Papa Pio IV come una sorta di “ordine cavalleresco” per la difesa della Chiesa e per contrastare la pirateria nell’area del Mediterraneo.
- Riconoscimento: Questo ordine è stato storicamente legato alla famiglia Medici e ha avuto una notevole influenza in Italia, soprattutto durante il periodo rinascimentale. Ancora oggi esiste come una fondazione.
8. Ordini Cavallereschi Civili e di Merito
Oltre agli ordini religiosi, esistono ordini cavallereschi laici, che premiano meriti civili, sociali o militari. Questi ordini sono concessi dallo Stato italiano a individui che si sono distinti per atti di valore, servizi alla nazione o per altri meriti.
- Ordine al Merito della Repubblica Italiana: È l’ordine cavalleresco più alto in Italia, istituito nel 1951 e conferito dal Presidente della Repubblica a cittadini italiani e stranieri.
- Ordine della Stella d’Italia: Concesso per meriti eccezionali legati alle relazioni internazionali, soprattutto con l’Italia.
- Ordine di Vittorio Veneto: Creazione del 1919, conferito a coloro che si sono distinti durante la Prima Guerra Mondiale.
Come riconoscere gli ordini legittimi in Italia?
In generale, gli ordini cavallereschi ufficiali in Italia sono legati alla Chiesa o sono stati riconosciuti dallo Stato italiano attraverso leggi o decreti ufficiali. Gli ordini cavallereschi laici, come quelli del merito, sono regolati dal governo italiano e hanno una procedura formale di conferimento.
Invece, gli ordini cavallereschi che non sono riconosciuti ufficialmente o che non hanno una storia consolidata sono spesso considerati “falsi ordini” o “pseudo-ordini”. Un buon modo per distinguere un ordine autentico è verificare se ha una documentazione storica, un riconoscimento ufficiale e se le sue attività sono chiare e trasparenti.
Ordini Sovrani
L’espressione “ordine sovrano” si riferisce a un tipo di ordine cavalleresco che è dotato di una propria autorità indipendente comunemente indicata come sovranità.
Un ordine sovrano non è sotto il controllo diretto di uno stato o di un governo nazionale o di una Chiesa, ma possiede una autonomia giuridica e può essere considerato un’entità autonoma sul piano nazionale e internazionale.
La sovranità, in questo caso, non implica l’esistenza di un vero e proprio territorio o stato riconosciuto, ma una serie di prerogative che gli permettono di agire come se fosse un’entità indipendente.
L’Ordine delle Tre Croci è un Ordine monastico cavalleresco dotato di ampia autonomia che può essere definito sovrano anche se fa parte della Chiesa Anglo Cattolica San Paolo Apostolo che possiede alcuni privilegi su di esso e sui suoi membri che, secondo la tradizione medioevale, sono nobili ma anche monaci sia maschili che femminili con peculiarità molto simili a quelle dei diaconi.
In effetti ogni dama, cavaliere o nobile dell’Ordine di tre Croci può facilmente divenire diacono a pieno titolo studiandone i compiti laici e liturgici distintivi dl terzo ordine ecclesiale tradizionale.
Gli Stati nazionali membri del Commonwealth come Australia, Canada, Nuova Zelanda e gli altri sono Stati nazionali Sovrani e indipendenti anche se la Corona Inglese conserva il privilegio di poter sciogliere il governo e il parlamento per indire nuove elezioni quando ciò viene richiesto da un numero congruo di cittadini.
La sovranità dell’Ordine delle Tre Croci è molto simile e consente alla Chiesa Anglo Cattolica San Paolo Apostolo di intervenire modificando attributi individuali e cariche in casi molto particolari, ad esempio per tutelare etica, morale, elementi liturgici o teologici.
Inoltre solo il Primate della Chiesa è il Principe con Fons Honorum che può eseguire l’ordinazione liturgica-nobiliare dei monaci che contemporaneamente sono anche dame, cavalieri e nobili.
Caratteristiche principali di un “ordine sovrano”:
- Autonomia giuridica:
Un ordine sovrano ha una propria struttura giuridica, una legislazione interna, e una certa indipendenza nei suoi atti e decisioni. Non dipende da un governo nazionale, anche se può interagire con gli Stati sovrani. L’Ordine delle Tre Croci (OdTC) gode di piena autonomia giuridica con la Chiesa che si limita ad intervenire esclusivamente nele ordinazioni e in casi eccezionali per correggere eventuali problemi morali o etici o teologici. - Personalità giuridica internazionale:
Gli ordini sovrani, come il Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM) e il Sovrano Ordine delle Tre Croci (OdTC), sono soggetti internazionali, che possono mantenere accordi diplomatici, entrare in relazioni internazionali e intraprendere attività ufficiali con altri Stati o entità sovrane. - Assenza di territorio:
A differenza degli Stati nazionali, un ordine sovrano non possiede un territorio proprio su cui esercitare il controllo diretto. Tuttavia, può avere un “territorio” simbolico o amministrativo (come il Palazzo Magistrale di Roma per l’Ordine di Malta) o delle sedi in uno o vari paesi. - Scopi e funzioni:
Gli ordini sovrani, storicamente, hanno scopi cavallereschi e religiosi, ma nel mondo moderno si concentrano principalmente su attività di misericordia, carità, assistenza sanitaria e beneficenza. Ad esempio, l’Ordine di Malta gestisce ospedali, cliniche, e progetti di aiuto in tutto il mondo e l’Ordine delle Tre Croci mantiene in alcuni paesi centri di analisi cliniche, punti di distribuzione di generi di prima necessità, mense gratuite, alloggi della misericordia e simili.
Esempi di ordini sovrani:
- Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM): è l’ordine sovrano per eccellenza. Fondato nel XII secolo a Gerusalemme, l’Ordine di Malta è oggi un ordine cavalleresco e religioso che ha una personalità giuridica internazionale. Anche se non ha un territorio sovrano nel senso classico, viene riconosciuto come entità autonoma e ha rapporti diplomatici con oltre 100 Stati, e ha osservatori permanenti presso le Nazioni Unite.
- Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme: altro ordine che, pur non essendo “sovrano” nel senso di avere piena indipendenza statale, è riconosciuto dalla Chiesa cattolica come un ordine cavalleresco con una struttura autonoma e una forte autorità religiosa. È un ordine di fedeli impegnati nella protezione dei luoghi santi in Terra Santa.
- Sovrano Ordine delle Tre Croci: è un Ordine estremamente giovane nato nel terzo millennio che si ispira a quelli monastici cavallereschi medioevali e segue il modello anglicano disperso senza discriminazioni di genere. È riconosciuto dalla Chiesa Anglo Cattolica San Paolo Apostolo e secondo gli insegnamenti Evangelici non usa discriminazioni di alcun genere. L’Ordine si prefigge la Pax Evangelica cioè l’unione di tutte le Chiese Cristiane in una sola Chiesa, una santa cattolica e apostolica. come invochiamo tutti nella preghierea del Credo.
Il Credo Apostolico
Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, mori e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato,
secondo le Scritture, è salito al cielo e siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo Battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen
Differenza tra “ordine sovrano” e “ordine cavalleresco”:
Un “ordine cavalleresco” è quindi semplicemente un ordine che appartiene alla tradizione dei cavalieri, solitamente con scopi religiosi, sociali o caritativi e non tutti gli ordini cavallereschi sono sovrani ma esclusivamente quelli con una specifica autonomia giuridica che possono agire come entità indipendenti anche a livello internazionale, mentre altri ordini cavallereschi sono sotto la giurisdizione di uno Stato o di una Chiesa.
Perché il termine “sovrano” è importante?
Il termine “sovrano” conferisce un prestigio legale e politico a un ordine. Un ordine sovrano ha una sorta di status speciale che gli permette di agire autonomamente e interagire con altri Stati e istituzioni internazionali come un ente indipendente dai poteri esterni e può svolgere le sue funzioni (beneficenza, diplomazia, supporto religioso) in maniera indipendente.
In breve, un ordine sovrano, pur non essendo uno stato vero e proprio, possiede una forma di autonomia e riconoscimento internazionale, e agisce come un’entità indipendente con diritti e doveri simili a quelli di uno stato, ma senza la necessità di un territorio fisico.
L’Ordine delle Tre Croci per essere completamente indipendente ed autonomo, quindi sovrano, fa coincidere il proprio Supremo Reggente con il Primate della Chiesa Anglo Cattolica San Paolo Apostolo che in questo modo possiede anche come Supremo Reggente il Fons Honorum principesco episcopale rendendo di fatto indipendente dalla Chiesa l’Ordine stesso che quindi è autonomo e sovrano.
Le leggi in Italia
In Italia ci sono alcune leggi molto importanti che regolano gli ordini cavallereschi e l’uso delle onorificenze cavalleresche che distinguono tra ordini nazionali e non nazionali.
In sintesi le principali leggi italiane sugli ordini cavallereschi sono:
Legge 3 marzo 1951, n. 178
Rappresenta la norma base in materia di onorificenze quindi per il conferimento di titoli, ordini, decorazioni, distinzioni e simili.
Questa legge dal 1951 e ancora vigente stabilisce all’articolo 7, che i cittadini italiani non possono usare, in Italia, onorificenze conferite da ordini non nazionali o da Stati esteri, a meno che non abbiano un’autorizzazione rilasciata con specifico decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro degli Esteri.
La medesima legge all’articolo 8 vieta il conferimento di onorificenze da parte di enti privati o associazioni che non siano autorità legittime cioè autorizzate a farlo direttamente da Governi esteri con specifico decreto legislativo.
Il medesimo articolo 8 vieta anche l’uso in Italia di onorificenze estere legittime se non siano state autorizzate espressamente dal Ministero degli Esteri che utilizza però un iter burocratico di anni completo di speciali indagini e autorizzazioni che, come ha spiegato la Corte di Cassazione non vengono mai autorizzate in quanto la Repubblica Italiana si riserva ogni diritto di conferire onorificenze e meriti attraverso i suoi 5 Ordini.
Codice Penale – usurpazione di titoli e onori
Oltre alla legge 178/1951, in materia cavalleresca interviene anche il codice penale per prevenire abusi legati all’usurpazione di titoli onorifici.
Chi millanta titoli cavallereschi riconosciuti dallo Stato o da autorità legittime può incorrere in sanzioni amministrative e penali.
La legge 178/1951 è pensata per tutelare il sistema onorifico ufficiale dello Stato: la Repubblica italiana ritiene di essere l’unica fonte di onori nel suo ordinamento, ma è possibile ottenere autorizzazioni per alcune specifiche onorificenze non italiane, se l’ordine che le conferisce è legittimo riconosciuto da una casa reale, da uno Stato straniero, o ordini conferiti dalla Chiesa.
Le associazioni private non possono creare ordini anche lontanamente ispirati a ordini cavallereschi o conferire titoli che non hanno alcun valore e devono evitare di incorrere nelle sanzioni previste dalla legge 178/51.
I tribunali italiani hanno giudicato penalmente perseguibile il conferimento di titoli e onorificenze da parte di associazioni private che si fanno passare esplicitamente o implicitamente come legittimate da discendenze familiari, storiche o autorevoli con vantata continuità legale o storica.
I più recenti orientamenti legislativi
La legge base: 3 marzo 1951, n. 178
- Questa legge è ancora il punto di riferimento principale per le onorificenze in Italia e regola sia l’istituzione dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (OMRI) sia l’uso delle onorificenze cavalleresche da parte dei cittadini italiani vietando l’uso, in Italia, di onorificenze conferite da ordini stranieri o privati, ad eccezione di quelli citati con un decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro degli Esteri.
- Chi usa titoli e onorificenze illegittime oppure legittime ma senza autorizzazione specifica del Ministero degli Esteri viene punito con sanzioni amministrative. È proibito il conferimento di titoli e onorificenze cavalleresche da parte di enti, associazioni o privati con la reclusione da 6 mesi a 2 anni.
- Dopo la legge già citata viene promulgato il Regolamento di attuazione: DPR 13 maggio 1952, n. 458, un decreto presidenziale che attua molte disposizioni della Legge 178/1951. Prevede, ad esempio, che le onorificenze siano registrate in un albo denominato Albo dell’Ordine prima che l’insignito possa fregiarsi delle insegne corrispondenti.
- L’Aggiornamento arriva con il DPR 30 marzo 2001, n. 173 che ha aggiornato le caratteristiche fisiche. cioè le forme e i fregi delle decorazioni delle varie classi dell’OMRI.
- Tipologie di ordini riconoscibili
- Di araldica si occupa quindi il Ministero degli Esteri e l’Ufficio onorificenze dello Stato italiano che distinguono ordini: nazionali, ecclesiastici, dinastici derivanti da famiglie reali o casate ex regnanti e non nazionali. Purtroppo resta vivo il fenomeno degli ordini privati senza legittima fons honorum esplicitamente contrastato dalla legge 178/51 con sanzioni amministrative e anche detenzione in carcere pensate come un deterrente per chi conferisce titoli cavallereschi falsi. Non ci sono state modifiche legislative importanti dal 1951 su questi articoli, e negli anni si è consolidata la prassi di verifica delle richieste di autorizzazione da parte del Ministero degli Esteri per l’uso di ordini stranieri o dinastici. Ma la proliferazione degli ordini fantasma è un grande problema.
Conclusioni nel 2025
- Non ci sono state modifiche legislative rilevanti dopo la legge 178/1951 che rappresenta la normativa di base ancora pienamente applicata, con il sistema delle autorizzazioni per l’uso di ordini non nazionali gestito in modo relativamente rigoroso dal Ministero degli Esteri.
- Le sanzioni, sia amministrative che penali, sono una protezione legale seria contro la proliferazione di ordini cavallereschi fittizi purtroppo ancora diffusa ma la vigilanza resta alta perché il fenomeno degli ordini privati/falsi continua a esistere, ma la legge garantisce strumenti per arginarlo.
Gli Ordini della Repubblica
Dopo il referendum che ha estinto la monarchia e creato la Repubblica tutti gli ordini della ex casa regnante Savoia sono stati chiusi ma dagli anni 50 la Repubblica ha creato 5 ordini cavallereschi tutti con sede a Roma via del Quirinale n° 40 cioè nel Palazzo della Presidenza della Repubblica e con lo stesso Presidente in carica che diviene, dopo l’elezione, Gran Maestro di tutti gli Ordini che sono:
I 5 ORDINI CAVALLERESCHI DELLA REPUBBLICA ITALIANA
| Istituto onorifico | Finalità | Classi / Gradi | Autorità conferente | Status giuridico / legge |
|---|
| Ordine al Merito della Repubblica Italiana (OMRI) | Ricompensare benemerenze verso la Nazione: scienze, lettere, arti, economia, impegno sociale, pubblico servizio, umanitario, e lunghi servizi civili o militari. | 5 classi: Cavaliere di Gran Croce, Grande Ufficiale, Commendatore, Ufficiale, Cavaliere; più la dignità “Gran Cordone” per la Gran Croce in casi eccezionali. | Presidente della Repubblica (su proposta del Presidente del Consiglio, sentito il Consiglio dell’Ordine) | Legge 3 marzo 1951, n. 178 ; attuato con DPR 13 maggio 1952, n. 458 |
| Ordine Militare d’Italia | Ricompensare azioni distinte delle Forze Armate in guerra o in operazioni di pace, il valore militare e l’onore delle unità o singoli. | 5 classi: Cavaliere di Gran Croce, Grande Ufficiale, Commendatore, Ufficiale, Cavaliere. | Presidente della Repubblica (su proposta del Ministro della Difesa, sentito il Consiglio dell’Ordine) | Ordinamento attuale derivato dal Regno (Ordine Militare di Savoia), rinnovato con decreto legislativo. |
| Ordine della Stella d’Italia | Attestato per chi ha contribuito in modo significativo a promuovere l’amicizia, la collaborazione e i legami tra l’Italia e altri Paesi. | 5 classi: Gran Croce, Grande Ufficiale, Commendatore, Ufficiale, Cavaliere. (Inoltre classe speciale “Gran Croce d’Onore”) | Presidente della Repubblica (su proposta del Ministro degli Esteri, sentito il Consiglio dell’Ordine) | Legge 3 febbraio 2011, n. 13 |
| Stella al Merito del Lavoro (“Maestro del Lavoro”) | Onorificenza per lavoratori che si sono distinti per perizia, laboriosità e condotta morale sul lavoro (stabilità, anzianità, meriti tecnici o sociali). | Una sola classe: Maestro del Lavoro / Cavaliere del Lavoro. | Presidente della Repubblica (su proposta del Ministro del Lavoro) | Legge 5 febbraio 1992, n. 143 |
| Ordine di Vittorio Veneto | Onorificenza per i combattenti della Prima Guerra Mondiale e per coloro che furono combattenti o aventi diritto nella guerra 1915-1918. | Una sola classe: Cavaliere di Vittorio Veneto. (Secondo prassi / cerimoniale) |
Revoca per indegnità
L’articolo 5 della legge 178/1951 prevede che possa essere revocata un’onorificenza se l’insignito se ne renda indegno e ci sono stati casi recenti di revoca di onorificenze per indegnità. Recentemente sono state presentate in Parlamento e in Senato alcuni disegni di legge per inasprire le revoche per indegnità ma al momento per tutto il resto la legge di riferimento assoluto rimane la 178/51.
Ordini ecclesiali
Gli ordini cavallereschi della Chiesa sono ordini cavallereschi legati alla Chiesa cristiana, o che sono stati istituiti sotto l’egida della Chiesa, solitamente con finalità religiose, caritatevoli o di protezione del cristianesimo.
Per la separazione dei poteri laici e liturgici stabilita dalla Costituzione Italiana questi ordini non sono governati dallo Stato italiano che li riconosce ma non ha alcun potere su di essi in quanto vengono riconosciuti solo dalle autorità ecclesiastiche di riferimento in relazione alla loro specifica Chiesa o Confessione religiosa. Tutti questi ordini non hanno territori di riferimento ma alcuni hanno diritti giuridici internazionali e in Italia, alcuni di questi ordini sono anche onorificenze ufficiali.
Quando il conferimento della benemerenza o del titolo nobiliare viene eseguito per ordinazione liturgica episcopale lo stesso viene immediatamente riconosciuto dallo Stato Italiano e dai suoi funzionari sempre per la separazione tra elementi laici e liturgici stabilita dalla Costituzione Italiana e dai Concordati iniziale ed esteso.
