L’abito monastico nella storia

L’abito per i monaci ha sempre dichiarato con grande semplicità l’appartenenza al proprio ordine e la sua foggia viene stabilita immediatamente molto prima di quelli clericali che vengono standardizzati a partire dal XIV° e XV° secolo alla conclusione del periodo medioevale.

Gli abiti dei monaci erano sempre dominati da grande semplicità per sottolineare il rifiuto alle tentazioni delle ricchezze e dell’opulenza e anche abbati e badesse, che guidano la comunità come fanno i vescovim indossano abiti semplicissimi senza orpelli ne gioielli.

Gli uomini generalmente indossano una tunica con cappuccio fermata alla vita da una semplice cintura di cuoio e le donne una semplice tunica sempre con cappuccio spesso adorna di modesto mantello.

Nel tempo viene aggiunto un cordone bianco di corda spessa e grezza con specifici nodi per identificare l’ordine di appartenenza.

In tempi più recenti le donne coprono il capo con fasce e copricapi che lasciano visibili solo il viso e spesso una gorgiera completa di ampio collare sulle spalle.

I monaci cattolici e ortodossi ricevono la tonsura cioè taglio e rasatura circolare della parte superiore dei capelli, ma il nostro Ordine non richiede alcuna tonsura.

L’Ordine anglo cattolico delle tre Croci non richiede abiti particolari e non introduce restrizioni di nessun tipo, però  consente l’uso di abiti ordinari laici, senza tuttavia proibire sai e tuniche per chi desidera indossarli.

Similmente al clergy può essere indossata una camicia con il colletto romano uguale a quello dei clerici. La camicia può essere bianca, nera, grigia o celeste completata da giacche o golf di colore omogeneo. 

Dame e Cavalieri Monaci possono esibire una piccola croce da collo o a spilla che, per abbati e badesse può divenire una croce grande da 7 cm come quella dei vescovi.

La cappa

I monaci cavalieri e dame vestono i loro normali abiti laici e, quando e se lo desiderano, nelle cerimonie ufficiali possono indossare la cappa dell’ordine bianca per dame e cavalieri e rossa per i nobili (baroni, conti, marchesi, duchi e principi).

I titoli nobiliari si aggiungono fra loro quindi chi possiede già un titolo laico valido può chiedere di trasformarlo con una ordinazione liturgica aggiungendolo a quello di monaco dama o monaco cavaliere. Come vedremo nell’approfondimento l’ordinazione liturgica trasforma completamente un titolo che diviene pienamente riconosciuto anche dalla Repubblica italiana.

Il Sacro Ordine delle tre Croci è un Ordine non belligerante ma votato integralmente alla pace che quindi non utilizza spade o stiletti o lance. Per lo stesso motivo non vengono utilizzate cotte o armature o elmi metallici o in cuoio o in altro materiale. L’abito ufficiale dell’Ordine, facoltativo non obbligatorio, è la cappa completamente chiusa al contrario degli ordini cavallereschi ordinari che utilizzano dei mantelli completamente aperti davanti come quelli che nel medioevo consentivano l’uso della spada e delle armi personali senza impaccio.

Le cappe sono ampie ma senza maniche, possono avere un collo ampio e alto in relazione allo specifico modello e possono essere completate o no dallo stemma dell’Ordine ricamato sul petto in verde che comprende lo scudo sannitico coronato con le tre Croci (anglicana, latina e ortodossa).

La cappa è in polyestere, può essere lavata in lavatrice a 30 °C quindi con ecolavaggi a freddo e, anche se possono essere stirate, non richiedono stiratura perché se appesi ad asciugare sulla stampella ritornano perfetti come nella natura del polyestere.

La cappa può essere indossata su qualunque indumento e sacerdoti e vescovi possono indossarla come casula liturgica durante la S. Messa e la celebrazione dei Sacramenti.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *